Tipologie di contratti d’affitto

Esistono solo 2 tipi di contratti d’affitto, il 4+4 ed il 3+2, il tutto regolamentato dalla legge 431/98.

Il contratto chiamato 4+4 è un contratto a mercato libero con durata di quattro anni rinnovabili per altri quattro.

Il contratto 3+2 è un contratto convenzionato con durata di tre anni rinnovabili per altri due.

Il contratto convenzionato è frutto di trattativa tra le organizzazioni dei proprietari e quelle degli inquilini e risulta a costi ridotti rispetto a quelli di un contratto a mercato libero.

La legge stabilisce che le durate indicate sopra sono quelle minime, al di sotto di tale durata il contratto è nullo.

Per entrambi i contratti il rinnovo dopo il primo periodo è automatico. Il padrone di casa nel caso volesse interrompere il contratto dopo il primo periodo deve comunicarlo tramite lettera raccomandata entro e non oltre 6 mesi di anticipo prima della scadenza.

Le motivazioni valide per cui il padrone di casa può interrompere il contratto dopo il primo periodo sono la necessità di utilizzo dell’appartamento come abitazione o studio professionale per se stesso, per il coniuge o per i figli o fratelli.

Esistono dei contratti a durata inferiore che fanno parte dei contratti convenzionati e sono i contratti d’affitto per gli studenti o quelli a natura transitoria (per lavoratori).

La prima tipologia ha una durata che può variare da 6 a 36 mesi. La seconda tipologia invece ha una durata da 1 a 18 mesi.

Una volta stipulato il contratto d’affitto, questo va depositato in duplice copia (munite di marca da bollo) all’Agenzia del Territorio. La presentazione all’Agenzia del Territorio va effettuata entro 20 giorni dalla firma del contratto. C’è da pagare anche l’imposta di registro che va divisa in parti uguali tra il proprietario di casa e l’inquilino.

Prima della consegna delle chiavi l’inquilino deve versare la cauzione al proprietario di casa. Per legge tale cauzione è pari a 3 mensilità. Serve a coprire eventuali danni causati dall’inquilino durante la sua permanenza all’interno dell’appartamento.

La cauzione è affidata in deposito al proprietario di casa e durante tutto il periodo di permanenza matura degli interessi che spetteranno interamente all’inquilino.